fluffy
Il welsh Corgi fluffy
Traduzione Cristina Cucciniello
Per gentile concessione di Rachel Dijkhorst - Noij & Hanno Dijkhorst ("Hillberrycorgis Kennel")
'Fluffy' e' il termine con il quale si indica un Welsh Corgi con il pelo lungo.
Sia nei Pembroke che nei Cardigan esiste il gene che causa soggetti a pelo lungo:
si chiama gene Fluffy appunto.
Il gene esiste nella razza da moltissimo tempo e si dice sia entrato nel corredo
genetico dei Corgi tramite l'incrocio con il Welsh Collie.
E' un gene recessivo, non dominante. Per questo un Corgi a pelo corto può essere
portatore del gene Fluffy, sebbene questo non si noti per niente dal suo aspetto.
Il soggetto, difatti, avrà sia un normale pelo corto, sia la normale tessitura
dura del pelo, pur essendo un portatore del gene.
Ci si accorgerà che il cane in questione è portatore del gene solo quando, nella
eventuale cucciolata nata da quel soggetto, ci saranno cuccioli Fluffies.
Questa eventualità però si avvera solo nel caso in cui entrambi i genitori della
cucciolata, sia il maschio che la femmina, sono dei portatori del gene Fluffy.
In altre parole: nelle cellule somatiche per ogni gene sono presenti due alleli,
di cui generalmente solo uno dei due è manifesto e maschera l’altro; il primo
viene detto 'allele dominante', il secondo 'allele recessivo'. Il carattere
recessivo può manifestarsi, nelle generazioni successive, negli individui
omozigoti per il gene considerato.
Il carattere Fluffy è appunto recessivo.
La combinazione dei geni e degli alleli che un individuo possiede ed è in grado di
trasmettere alle successive generazioni costituisce il genotipo individual; con il
termine fenotipo si indica, invece, l’insieme delle caratteristiche
morfo-fisiologiche esteriori di un individuo. A volte, ma non sempre, il fenotipo
riflette il genotipo: infatti se un individuo possiede due alleli recessivi o due
alleli dominanti per un dato carattere, il fenotipo corrisponde al genotipo, ma se
un individuo possiede un allele dominante e uno recessivo, il fenotipo è quello
del carattere dominante, e di conseguenza rimane nascosto l’allele recessivo.
Per ciascun carattere ereditario sono possibili tre genotipi diversi,
corrispondenti a due fenotipi:
- genotipo omozigote dominante al quale corrisponde il fenotipo dominante
- genotipo eterozigote al quale corrisponde il fenotipo dominante
- genotipo omozigote recessivo al quale corrisponde il fenotipo recessivo
Questo accade ovviamente anche relativamente al gene Fluffy.
Un soggetto può essere:
AA: pelo corto, genotipo omozigote dominante al quale corrisponde il fenotipo
dominante
Aa e aA: pelo corto, genotipo eterozigote al quale corrisponde il fenotipo
dominante
aa: genotipo omozigote recessivo al quale corrisponde il fenotipo recessivo
ove con 'A' indichiamo l'allele dominante e 'a' l'allele recessivo.
Tornando ai Corgi e seguendo questo schema, si comprende che:
1. AA + AA = AA, AA, AA, AA
due corgi omozigoti dominanti daranno solo corgi a pelo corto
2. AA + Aa = AA. Aa, AA, Aa
un corgi omozigote dominante e un corgi eterozigote con fenotipo dominante daranno
un 50% di soggetti Fluffy-free, non portatori del gene, a pelo corto e un 50% di
soggetti portatori del gene, Fluffy-carriers, a pelo corto.
3. Aa + Aa = AA, Aa, aA, aa
due corgi con genotipo eterozigote e fenotipo dominante (cioè a pelo corto, ma
portatori del gene) daranno soggetti Fluffy free, soggetti portatori e un 25% di
possibilità di soggetti Fluffy, ovvero aa (genotipo omozigote recessivo al quale
corrisponde il fenotipo recessivo, pelo lungo).
4. aa + aa = aa, aa, aa, aa
due corgi Fluffy daranno corgi Fluffy
Ricapitolando, detto in parole semplici:
accoppiando un Fluffy con un Corgi a pelo corto che non sia portatore del gene,
tutti i cuccioli saranno portatori, ma non ci sarà nessun cucciolo Fluffy nella
cucciolata.
Invece, accoppiando un Fluffy con un Corgi portatore del gene, nella cucciolata ci
sarà un 50% di cuccioli Fluffies ed un 50% di cuccioli portatori del gene.
Inine, accoppiando due portatori del gene (il che avviene molto spesso), ci sarà
un 25% di possibilità di avere dei Fluffies nella cucciolata, ovvero 1 cucciolo su
4.
D'altronde, il fatto che in una cucciolata non compaiano Fluffy non garantisce che
i due genitori siano Fluffy-free. Può capitare che non ci siano Fluffy perchè la
cucciolata presenta pochi soggetti, ma in una eventuale cucciolata con un maggior
numero di soggetti può manifestarsi il gene Fluffy.
Solo testando il DNA del soggetto si può essere certi al 100% che il soggetto sia
portatore del gene o meno.
Ma siamo certi che testare il DNA per scoprire questo sia davvero importante,
essenziale per le nostre razze? Non dimentichiamo che il pelo lungo non è un
problema di salute, è solo una variante di pelo non accettata negli standard delle
due razze. Sicché comporta solo la squalifica nelle esposizioni canine, ma non
comporta assolutamente problemi di salute al soggetto.
I Fluffies inoltre, essendo di pura razza, ricevono il Pedigree, il certificato,
come gli altri soggetti. Alcune persone amano i Fluffies e li richiedono ed
acquistano perchè li trovano molto carini. Ad altri invece non piacciono. E' una
vera questione di gusto personale.
Alcuni allevatori sostengono di non aver mai avuto Fluffies nelle loro cucciolate,
ma è difficile da credere. Ad alcuni non fa piacere che si sappia in giro che
dalle loro linee di sangue si diffonde il gene Fluffy.
Nel mondo dei Corgi è largamente accettata la decisione di non allevare da
Fluffies, ovvero di non far accoppiare i soggetti Fluffies. C'è, inoltre, un
gruppo di allevatori che vorrebbe, allo stesso modo, escludere dall'allevamento
anche i soggetti portatori del gene Fluffy. Sarebbe davvero saggio escluderli?
Se - nell'allevare - vengono esclusi non solo soggetti con problemi di salute
(agli occhi o alle ossa) o comportamentali, ma anche altri soggetti in base ai
loro risultati espositivi o infine in base alla presenza del gene Fluffy, dobbiamo
essere coscienti dei rischi che corriamo, ovvero del rischio di impoverire il
corredo genetico della razza.
Dovremmo, intanto, sapere qual è la percentuale dei Corgi Fluffies, sul totale dei
Corgi esistenti. Dopodiché cercare di capire come si è modificata la percentuale
nel corso degli anni. Inoltre, dovremmo osservare la presenza di eventuali
problemi nelle linee di sangue, non solo nel soggetto che stiamo utilizzando.
Diminuendo il numero dei soggetti abilitati, ritenuti idonei alla riproduzione,
creeremmo un problema maggiore, in quanto si restringerebbe il corredo genetico a
nostra disposizione, costringendoci, dopo poco tempo, a tornare sulle nostre
decisioni.
Tornando a capo: come ci accorgiamo che un soggetto è Fluffy?
Alcuni allevatori riescono ad accorgersene subito dopo la nascita del cucciolo.
Il neonato Fluffy ha un aspetto 'umido' nelle prime ore di vita, anche se gli
abbiamo asciugato il pelo. Alcuni dicono che hanno un aspetto 'setoso'.
Dopo qualche settimana si noterà che il pelo è più lungo in certe parti del corpo.
A 5 settimane si vedrà che le sopracciglia sono più lunghe del normale, che c'è
del pelo più lungo sulle spalle, morbide e ondulate ciocche dietro le orecchie e
pelo lunghetto fra le dita dei piedi. Ma in ogni caso sono particolari difficili
da scorgere, non è facile capire se si è o no dinanzi ad un Fluffy!
Lo standard dice 'pelo corto o medio, con tessitura dura. Impermeabile, con un
buon sottopelo. Preferibilmente dritto, liscio'. Il pelo impermeabile protegge il
corpo del Corgi dalla pioggia e dalla neve, nonché dall'umidità. Il sottopell
lanoso e spesso lo tiene caldo. L'intera pelliccia, pelo e sottopelo, serve anche
a proteggerlo dai morsi, dalle ferite che altri animali possono infliggergli.
Esiste anche la cosiddetta 'Glamourcoat' ('pelliccia esuberante, appariscente,
ndr.) nelle linee di sangue dei Corgi. Si tratta di un pelo mediamente lungo,
perfettamente compreso nello standard perchè 'medio' appunto. Anche se alcune
persone credono che i soggetti con questo tipo di pelo diano dei Fluffy in
riproduzione, questo non è affatto vero! La caratteristica non ha nulla a che fare
con il pelo Fluffy! Una 'glamourcoat', al di là della lunghezza si riconosce dalla
tessitura dura del pelo, che è leggermente più folto del normale.
Ad ogni modo, per concludere, i Fluffies sono sempre esistiti nelle linee di
sangue delle due razze. Oggi, però, siamo abituati ad avere tutto sotto controllo,
sicché vorremmo poter controllare anche questa caratteristica. Ecco perchè può
essere interessante concludere questo articolo con una domanda:
Abbiamo davvero paura dei Fluffies?
Tratto da www.hillberrycorgis.nl/fluffies.htm
vetdnacenter