La storia La leggenda

Esiste una leggenda di come il Corgi Pembroke perse la sua coda:
Tanto tanto tempo fa, quando la Terra era ancora giovane e i folletti durante la notte annodavano le code delle pecore e stropicciavano le criniere dei cavalli, il Corgi era l'animale preferito dalla Regina dei folletti per andare a cavallo durante la notte. I Pembrokes e i Cardigans avevano delle bellissime, lunghe e folte code con le quali scodinzolavano piacevolmente durante le loro scorribande notturne.
Ma una notte, dopo una lunga giornata di lavoro a pascolare e accudire il bestiame, un Corgi Pembroke decise che ne aveva abbastanza e preferi' andare a dormire invece che essere decorato con fiori dai folletti e portare a cavallo la Regina. La Regina arrivo' e lui si tiro' ancora piu' sotto le coperte e non volle saperne di aprire gli occhi. I folletti lo scrollarono, lo spinsero e lo tirarono fino a quando non si alzo' con un sospiro. "Non voglio uscire sta notte" si lamento', "sono stanco e di pessimo umore e voglio dormire. Trovate un altro animale per la vostra uscita notturna"; detto cio' si sedette con sguardo fisso e si rifiuto' di muoversi. I folletti gli parlarono, lo pregarono, gli ordinarono, lo minacciarono, provarono a corromperlo, urlarono; tutto senza ottenere niente. Il Corgi aveva preso la sua decisione e niente gli avrebbe fatto cambiare idea. La Regina furiosa picchio' i piedini per terra e pronuncio' una terribile maledizione: "inchiodero' con una formula magica la tua coda al pavimento in modo da imprigionarti. Sarai liberato non appena accetterai di diventare mio schiavo e servirmi per le mie cavalcate notturne ogni qualvolta io lo desideri."
Questo non piacque per niente al Corgi. Fece un solenne giuramento che non si sarebbe mai fatto corrompere e comincio' a tirare e tirare. Purtroppo pero' la sua coda rimase inchiodata al pavimento. Tiro' ancora e ancora fino a quando finalmente si libero'...ma la coda era ancora inchiodata. Aveva semplicemente strappato la coda dal proprio corpo! Ed e' da allora che il Corgi Pembroke non ebbe piu' la coda; in ricordo del cagnolino che si ribello' alla Regina dei folletti. E come ogni altro buon Gallese e' ancora fiero e orgoglioso, pieno di buona volonta' e non tollera minacce e maledizioni




Caratteristiche

Il Welsh Corgi Pembroke e' un vivace, curioso ed intelligentissimo piccolo cane, con una caratteristica testa da volpe, gambe piuttosto corte e senza coda. Ma l'aggettivo "piccolo" va riferito solo alla sua taglia, poiche' il carattere e' quello di un cane grande, di un cane da lavoro.
Le sue dimesioni ne fanno un compagno ideale che occupa poco spazio in casa e che si adatta facilmente sia alla vita di citta' sia a quella di campagna.
Non necessita' di attivita' fisica particolarmente intensa, anche se e' piuttosto difficile stancarlo. Il suo pelo corto richiede pochissime cure, pur rappresentando un'ottima protezione contro il freddo e l'umido, dotato com'e' di un fitto sottopelo.
La sua origine , d'altra parte, e' quella di un cane da lavoro: e' stato usato, e lo e' ancora oggi anche se in misura sempre piu' ridotta, come pastore di mucche, famoso per la sua particolare caratteristica di mordere i garretti dei bovini e subito dopo appiattirsi al suolo per evitarne il calcio.
Le sue capacita' lavorative, pero', non finiscono qui' : il Corgi e' un ottimo cacciatore di topi e conigli e talvolta anche di fagiani e pernici, puo' essere addestrato all'obbedienza e alle prove di agility, e resta per natura un ottimo cane da guardia.
Anche i soggetti cosiddetti "da esposizione" mantengono inalterate queste caratteristiche, contrariamente a quanto e' accaduto a molte altre razze che, selezionate solo in base a caratteristiche morfologiche, hanno si raggiunto alti livelli di perfezione estetica, ma hanno perso nel contempo qualita' di carattere e di attitudine al lavoro.






La storia


Quando e come questa razza sia stata introdotta in Inghilterra non e' stato esattamente stabilito, sebbene vi siano numerose teorie. Alcuni sostengono che il Corgi Pembroke sia imparentato con il Vastgotaspets, razza svedese da pastore, che presenta numerosi aspetti simili, importata nell'isola britannica dai Vichinghi. Secondo altri, invece, l'origine del Corgi e' autoctona, poiche' in Inghilterra si e' trovata notizia in documenti storici del X secolo di un "curre" o "cur dog", vocabolo che significa appunto cane da lavoro e il cui suono e' molto simile alla pronuncia gallese del termine Corgi.
La zona di origine e di maggior diffusione della razza resta comunque il Galles, tanto che questa vi sia arrivata per mare al seguito dei navigatori nordici, quanto sia il frutto dell'evoluzione dei soggetti presenti nella regione al tempo dei primi insediamenti umani.
Il nome gallese del Pemborke e' "Ci Sodli", che significa garretto, per indicare la caratteristica abitudine di mordere i garretti alle mucche. Nelle fattorie gallesi il Corgi svolgeva il compito di cane da pastore guidando la mandria al pascolo, sorvegliandola di notte, riconducendo i soggetti che se ne erano allontanati; durante il trasferimento del bestiame al mercato lo accompagnava lungo il percorso pronto a difenderlo dai numerosi pericoli frequenti nelle zone selvagge.
Il suo aspetto in quei tempi era senza dubbio piuttosto diverso da quello che possiamo osservare oggi. Variava nel tipo e nella taglia a aveva pelo ruvido, ma possedeva lo stesso temperamento attuale.
Ma se da un lato la caratteristica di mordere i garretti era utile nella guida dei bovini, si rivelava un grave errore se applicata alle pecore. Nel 1880 i pastori dek Cardiganshire, per ovviare a questo problema, pensarono di incrociare il Corgi con il Welsh Collie, altra razza da pastore utilizzata nel Galles, e da questo incrocio si ritiene abbia avuto origine la varieta' Cardigan, che conserva tra le sue catatteristiche il mantello blue merle comune appunto a tutte le varieta' della razza Collie.
Il corgi, nonostante le sue doti e le sue capacita' non comuni, sarebbe rimasto un cane da fattoria se il suo destino non avesse previsto un giorno l'incontro con una bambina molto particolare. Nel 1933, l'allora duca di York, poi re Giorgio VI, acquisto' un cucciolo di questa razza, Rozavel Golden Eagle, per regalarlo alla figlia Elisabetta. Il cane venne ribattezzato Dookie e conquisto immediatamente il cuore della famiglia reale. A queso primo soggetto se ne aggiunsero presto molti altri dando vita alll'allevamento della famiglia reale conosciuto con l'affisso Windsor.
Da allora il Corgi sono divenuti per definizione "i cani della regina" : quando si parla di Welsh Corgi Pembroke molte persone non danno segno di intendere di che razza si tratti, ma quando si parla di "cani della regina" ecco che il viso dell'ascoltatore si illumina del sorriso di chi si sente perfettamente al corrente dell'argomento.




Origini dei corgi inglesi